Colofoboserhmia

Rabbia
Paura
Solitudine

La prima è generata dalla seconda che assieme generano la terza

Abbaiamo e ringhiamo e sbaviamo per impedire agli altri di avvininarsi

Fino a che non rimaniamo soli

Solo allora arriva il panico ma è tardi
Troppo tardi

Colofoboserhmia

RabbiaPauraSolitudine

Obiettivi

Vivere alla giornata, si dice,
vivere senza un fine concreto
non porta a nulla,
questo è chiaro da sempre.

Quel che forse sfugge
è che gli obiettivi
non devono essere esterni,
perché siano noti agli altri.
No.

Per me stesso deve esserci l’obiettivo.
Solo per me stesso.

Ricordo da piccolo,
in un ristorante in Puglia
insieme a parenti,
uno zio acquisito mi chiese
“Cosa vuoi fare da grande?”
e risposi “L’astronomo!”.
Lui rise.

Dovevo darmi retta.

Caparbietà

Contro l’apparenza, abituato alle parole ridondanti degli imbonitori.

Rifiuto di arrendermi, sempre che la mia sia una lotta.

Non ho mai avuto il ritmo misurato

che porta al raggiungimento dell’obiettivo.

Credo sia ora dello di uno swing che non cambi mai.

Mai più.

Non avere mai lucidità di pensiero,
allontana solo l’acufene.
Ma la musica del mondo
non è più soave e confonde
Non si ascolta più.
Semplicemente si urla.
Tutto è rabbia,
insulto,
vomito,
odio,
sangue.
È questa la Babele.
Parliamo tutti la stessa lingua
ma non ascoltiamo
nemmeno noi stessi.
I padroni impongono i termini.
Liberiamocene.

Grazie COVID-19

Il 2020 il Primo Mondo lo ricorderà per il COVID-19, perché è avvenuto solo quello. I giornali televisivi, radiofonici, cartacei, web, i social network parlano solo di quello. Non esiste altro, il terribile coronavirus venuto dalla Cina.

In Siria? Non si combatte da nove anni, no. È per mano degli USA che succede ma non è vero: lì non si combatte, lì non sono morti 9000 bambini, lì i Curdi non sono i veri combattenti per la democrazia, vessati da più fronti, da più potenze straniere ma sempre combattenti perché l’alternativa è scomparire.

Un poco più a sud non è vero che la Palestina è sempre più esile, che i loro abitanti sono sempre più succubi dell’ingordigia della politica estera israeliana. Che il loro genocidio passa inosservato giorno dopo giorno, che sulla costa della Striscia di Gaza è persino vietato pescare al popolo palestinese, che il Giordano è stato deviato affinché le sue acque non bagnino più la Palestina.

E allargare la visione al resto del pianeta non servirà a farvi vedere quanto si muore per fame o dissenteria in Africa, no, perché il terzo mondo non esiste, non è mai esistito. Non dal colonialismo europeo in poi. Lì non esiste, una devastante emergenza sanitaria. In quelle povere terre non esiste la febbre dengue o la malaria o il virus Ebola o il virus Zika. No, nulla di tutto questo è vero. E gli unici paesi, quelli del nord del continente, che fino all’alba di questo millennio mantenevano una sorta di stabilità politica nel Mar Mediterraneo, ora non è vero che sono in balia di bande di barbari posti lì solo per destabilizzare l’ordine.

Il sud-america non è stato mai vessato da quell’oscena visione di nazioni satellite degli Stati Uniti voluta da Henry Kissinger per cui ci sono state violentissime dittature che hanno portato il continente a essere depredato. Non esiste il fiume umano che da anni parte dal Venezuela e si dirige verso nord sperando nelle briciole dei propri carnefici.

In Asia la Cina non impone la propria violenza al Tibet costriggendo i monaci buddisti alla reazione armata, no. Non minaccia costantemente l’isola di Taiwan, non si prepara ad affogare definitivamente Honk-Kong nel sangue.

Putin ed Erdogan non minano mai la pace di quella parte del pianeta che va dalla Crimea all’Egeo.

Non esiste più una reale emergenza climatitica, la natura non sta per essere messa in condizione di non sostenerci e non nutrirci. Non esiste nemmeno una crisi economica globale che ci spinge inevitabilmente verso la voragine, no.

Ora c’è il COVID-19 e grazie a lui piangiamo i nostri morti, perché esiste solo questo. È il nostro paraocchi istituzionale ed è perfetto, noi lo vogliamo con tutta la nostra forza.

Grazie al COVID-19 tutto il resto non esiste. Non esiste più.

Ogni momento

Ogni momento avrei potuto dirti
“proprio ora te ne vai”
perché tutti i tuoi anni
non mi bastavano
Pretendevo più tempo dalla tua voce
desideravo ancora le tue risate
i tuoi occhi umidi di fronte
a una fotografia
Volevo farti felice ancora una volta
e forse l’ho fatto
e vederti guardarmi
allegro e pieno d’amore
attraverso la tavola imbandita
Da adesso aspetterò per sempre
il tuo pensiero a riempirmi il bicchiere
mentre sono a pranzo
con gente che non sa ridere
come ridevi tu
Ogni volta che suona il cellulare
penserò al tuo cercarmi
quando non riuscivi ad aprire un file
Mi manchi
anche perché sapevi cos’era il dolore
e per questo mi insegnavi la dignità
e l’onestà
Nel mio cuore scorre il tuo sangue
Nei ricordi la tua nostalgia
Nella promessa la tua forza
Da oggi
nel tuo mare
che non esiste più
sentirò la tua voce.

Sei andato via
ti sei portato via
la mia solitudine