Approaching silence 9 – Pausa caffè

Caffeina e carta di giornale

giunge il secondo risveglio

 

Abano Terme – 1 luglio 2019

 

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Ovviology torna ( a volte )

L’ ‘informazione’, quella dataci dalle autorità ‘competenti’, è un continuo ossessionarci con l’idea che siamo costantemente minacciati dal ‘pericolo’ di turno.

Non esiste un singolo momento in cui un qualche telegiornale o un quotidiano non lanci più allarmi di qualche tipo. Lo stesso riportare notizie sottolineando la ‘minaccia’ rappresentata dall’ ‘altro’ è una moda deviata di chi ha interesse affinché noi ci si senta sempre sotto mira.

Il nostro dovere è riappropiarci della serenità di fondo necessaria per distinguere la minaccia reale e da quella fittizia.

Da qui l’ultimo Ovviology.

https://ovviology.wordpress.com/2019/06/27/263/

Capponi

Only for your benefit

Non si è mai pronti al dolore. Si passano giornate leggere come ricordi lontani e improvviso arriva il tuffo in costernazioni senza possibilità di appiglio. Si piange, si parla, ci si sfoga ma i pensieri travolgono ogni buon senso, ogni ottimismo e tutto ruota attorno al pozzo gravitazionale che si è creato dove prima c’era il cuore.
È vorace e ingoia tutto, cannibalizzandosi e alimentandosi. La realtà si piega su se stessa e non sembra esserci via d’uscita. L’universo di cui si è composti diventa sempre più compatto e piccolo. I colori, i suoni, la materia si trasformano in assenze e ciò per cui vale la pena vivere improvvisamente non ha più sostanza. Non è più di alcun aiuto.

Aprire gli occhi è inutile.

Guardare chi si ama è inutile.

Cercare la via del ritorno a casa è inutile.

Si può solo rimanere lì e attendere che la vita ricominci a pulsare. Allora le carezze, le parole, gli sguardi carichi di benevolenza ritornano ad avere quel rilievo che è nutrimento di ogni singolo istante della propria vita. Perché è il dolore placarsi e a permettere che il tuo universo si allarghi nuovamente all’infinito.

… e lui, il dolore, è il nocciolo dormiente di tutto ciò che è vita e a noi non rimane altro che godere del suo sonno.

Dalla finestra

Sono viandante. A volte posso essere marinaio, più di rado ho ali e volo libero oltre questa finestra in sogni meravigliosi, dove la pochezza d’umanità che regna nelle folle non ha spazi.

… e da par mio non gliene voglio concedere. Non mi interessa partecipare a socialità così meschine. Non voglio perché mi feriscono profondamente e scatenano in me solo rabbia e frustrazione. È una psicogangrena pandemica il cui andidoto è semplicemente ignorarla.

… e io la ignorerò.

Mi dedicherò alla ricostruzione storica del monumentale lavoro editoriale sognato e realizzato da Ennio [1], alla lettura dei sogni mistici del Conte Nebbia e alle sue parole che gettano luce su un cinema non di massa e dedito alle ‘visioni’ [2], alle intense vibrazioni datemi dalle interpretazioni di Cristiana [3] e Alessandro [4], alle perizie tecniche di Samanta [5] e Liviana [6], ai terribili incubi narrativi di Deborah [7], alle musiche coinvolgenti di Guido [8], Alessia [9], Pepe [10], Dimitri [11], Gioia [12], Silvio [13], e Valeria [14], agli accessori cangianti di Giorgio [15], alla coscienza civile delle traduzioni di Tiziana [16], alle carezze delicate delle fantasie fiabesche di Mariapia [17], all’amore per l’Arte e per il restauro di Rita [18], alle manipolazioni di materia di Daniela [19] e Andrea [20], alle full immersion musicali di Fabio [21] e David [22]…

… e, ovviamente alle ‘Propriounbelsocialnetwork Production © & ®’ [23].

A loro dirò per sempre grazie, perché grazie a loro posso volare, libero dall’incubo dell’analfabetismo funzionale, un cancro non che riguarda mai né me né la mia sfera amicale.

Ennio Pittureri [1]
Cristiana Raggi [2]
Alessandro Tampieri [3]
Samantha Casella [4]
Liviana Davì [5]
Deborah Gambetta [6]
Guido Facchini [7]
Alessia Obino [8]
Andrea Bruni [9]
Pepe Medri [10]
Dimitri Sillato [11]
Gioia Gurioli [12]
Silvio Zalambani [13]
Valeria Sturba [14]
Giorgio Barera [15]
Tiziana Cavasino [16]
Mariapia Gambino [17]
Rita De Leonibus [18]
Daniela Romagnoli [19]
Andrea Salvatori [20]
Fabio Cocchi [21]
Pietro David Caramia [22]
Propriounbelsocialnetwork Production © & ® [23]

Studiare, studiare, studiare.

Per vincere questo stato indecente di decrescita culturale che sta vivendo l’Italia, dove prosperano i ‘click’ e le post-verità imperversano alterando la percezione, l’unica soluzione è, secondo Edoardo Fleischner, docente di scrittura crossmediale e di Comunicazione digitale,
studiare, studiare, studiare.
Studiare fino all’ultimo dei nostri giorni.
I nostri insegnanti, chiunque essi siano, devono mostrarsi decisi ma umili e devono insegnarci a essere decisi e umili.
Ci devono insegnare e far apprezzare la maièutica.

Già lo amo.

Maièutica s. f. ([dal gr. μαιευτική(τέχνη), propr. «(arte) ostetrica», «ostetricia», der. di μαῖα «mamma, levatrice»]. – Termine con cui viene generalm. designato il metodo dialogico tipico di Socrate, il quale, secondo Platone (dialogo Teeteto), si sarebbe comportato come una levatrice, aiutando gli altri a «partorire» la verità: tale metodo consisteva nell’esercizio del dialogo, ossia in domande e risposte tali da spingere l’interlocutore a ricercare dentro di sé la verità, determinandola in maniera il più possibile autonoma.